Aggregati patrimoniali

 

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI
(in migliaia di euro)
CONSISTENZE VARIAZIONE ASSOLUTA
31.12.2012 30.06.2012 31.12.2011 12.12-06.12 06.12-12.11
Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.974.591 1.360.854 1.685.163 613.737 (324.309)
Attività finanziarie detenute sino a scadenza 3.120.428 2.958.581 - 161.847 2.958.581
Crediti verso banche 545.527 342.314 315.897 203.213 26.417
Crediti verso clientela 2.292.314 2.186.397 1.722.481 105.917 463.916
Attività materiali e immateriali 45.655 45.074 45.320 581 (246)
Altre voci dell’attivo 145.615 103.604 145.310 42.011 (41.706)
Totale attivo 8.124.130 6.996.824 3.914.171 1.127.306 3.082.653
Debiti verso banche 557.323 582.778 2.001.734 (25.455) (1.418.956)
Debiti verso clientela 7.119.008 6.071.698 1.657.224 1.047.310 4.414.474
Passività finanziarie di negoziazione 389 415 600 (26) (185)
Altre voci del passivo 138.393 84.200 58.331 54.193 25.869
Patrimonio netto 309.017 257.733 196.282 51.284 61.451
Totale passivo e patrimonio netto 8.124.130 6.996.824 3.914.171 1.127.306 3.082.653
 

Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS)

Le Attività finanziarie disponibili per la vendita includono titoli di debito e titoli di capitale e si attestano a fine esercizio a 1.974,6 milioni di euro, in aumento del 17,2% rispetto a 1.685,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. Tale portafoglio titoli è detenuto per le finalità descritte al successivo paragrafo “Portafoglio Titoli”.

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza (HTM)

Il portafoglio Attività finanziarie detenute sino alla scadenza, costituito in data successiva all’1 gennaio 2012, ammonta a fine periodo a 3.120,4 milioni di euro ed è costituito, in considerazione della capacità e della volontà di detenerli fino a scadenza, da titoli di Stato italiani con scadenza residua al momento dell’acquisto superiore ad un anno.

Tale portafoglio HTM, presenta alla data di riferimento plusvalenze nette non contabilizzate per un importo pari a 74,5 milioni di euro, al lordo del relativo effetto fiscale. Tali plusvalenze nette non sono state rilevate in ottemperanza al criterio del costo ammortizzato applicabile al portafoglio in analisi.

Tale portafoglio titoli è detenuto per le finalità descritte al successivo paragrafo “Portafoglio Titoli”.

I crediti verso banche

Il totale dei crediti verso banche al 31 dicembre 2012 è risultato pari a 545.527 mila euro, rispetto ai 315.897 mila al 31 dicembre 2011 (+72,7%).

Sono stati classificati in questa voce alcuni titoli non quotati in un mercato attivo e aventi caratteristiche di stanziabilità presso l’Eurosistema, per un ammontare di 58.159 mila euro (-47,5% rispetto al 31 dicembre 2011). Tale portafoglio titoli è detenuto per le finalità descritte al successivo paragrafo “Portafoglio Titoli”.

La voce include per 487.368 mila euro impieghi di tesoreria presso altri istituti di credito (+137,6% rispetto al 31 dicembre 2011) connessi essenzialmente al mantenimento di disponibilità eccedenti sulle scadenze di fine periodo.

Portafoglio titoli

Al fine di fornire una spiegazione aggregata del portafoglio titoli del Gruppo si commentano di seguito il portafoglio titoli di debito, rappresentato a bilancio in diverse voci dell’attivo, ed il portafoglio titoli di capitale.

Portafoglio titoli di debito

L’operatività in titoli ha raggiunto a fine esercizio una dimensione significativa, pari a 5.140,1 milioni di euro (+188,5%) rispetto al 31 dicembre 2011. Gli acquisti, pari complessivamente a 6.633,7 milioni di euro, sono stati concentrati su titoli del debito pubblico italiano, a tasso fisso se di brevissima durata o a tasso variabile se con scadenza a medio termine. Il portafoglio in essere si caratterizza per un rendimento medio elevato, in considerazione del periodo nel quale è stata posta in essere la maggior parte degli acquisti.

Questa importante dotazione ha consentito a Banca IFIS di attingere a funding a costi contenuti attraverso operazioni di pronti contro termine sulla piattaforma MTS o di rifinanziamento sull’Eurosistema.

Tali titoli sono stati classificati come rappresentato nella tabella seguente, sulla base delle caratteristiche intrinseche del titolo ed in conformità a quanto previsto dallo IAS 39.

PORTAFOGLIO TITOLI DI DEBITO (in migliaia di euro) CONSISTENZE VARIAZIONE
31.12.2012 31.12.2011 ASSOLUTA %
TITOLI DI DEBITO INCLUSI FRA:        
Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.961.556 1.670.895 290.661 17,4%
Attività finanziarie detenute sino a scadenza 3.120.428 - 3.120.428 n.a.
Crediti verso banche - titoli obbligazionari 58.159 110.790 (52.631) (47,5)%
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 188 (188) (100,0)%
Totale titoli in portafoglio 5.140.143 1.781.873 3.358.270 188,5%
 

Si segnala che a fine esercizio risultano acquistati e non ancora regolati titoli per un valore nominale di 187,5 milioni di euro, iscritti tra gli impegni.

Si riporta di seguito la suddivisione per emittente e per scadenza dei titoli di debito in portafoglio.

Emittente fino a 3 mesi da oltre 3 mesi fino a 6 mesi da oltre 6 mesi fino a 1 anno da oltre 1 anno fino a 2 anni da oltre 2 anni fino a 5 anni Totale
Titoli governativi 127.828 548.610 1.066.568 1.864.989 1.400.180 5.008.175
% sul totale 2,5% 10,7% 20,8% 36,2% 27,2% 97,4%
Banche 76.569 5.020 2.002 37.349 11.028 131.968
% sul totale 1,5% 0,1% 0,0% 0,8% 0,2% 2,6%
Totale 204.397 553.630 1.068.570 1.902.338 1.411.208 5.140.143
% sul totale 4,0% 10,8% 20,8% 37,0% 27,4% 100%
 

Portafoglio titoli di capitale

Tra le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inclusi titoli di capitale riconducibili a partecipazioni di minoranza in società non quotate, ritenute di interesse strategico per Banca IFIS, per 13.035 mila euro, in diminuzione rispetto ai 14.268 mila euro al 31 dicembre 2011. Tale variazione è dovuta, per 1.875 mila euro, alla rettifica di valore integrale della quota detenuta in una società partecipata. Si è inoltre provveduto, coerentemente a quanto fatto con i titoli di capitale, a svalutare integralmente il valore del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla medesima società per a 770 mila euro, incluso nel portafoglio titoli di debito.

I crediti verso clientela

Il totale dei crediti verso la clientela ha raggiunto a fine esercizio l’importo di 2.292,3 milioni di euro, con un incremento del 33,1%, pari a 569,8 milioni, rispetto ai 1.722,5 milioni di euro alla fine del 2011.

L’incremento è stato registrato per 230,9 milioni di euro sui crediti commerciali (+14,9%), per 17,3 milioni di euro sui crediti non performing (+20%) e per 8,4 milioni di euro sui crediti fiscali (+11,3%). Inoltre un notevole impatto è anche dovuto all’aumento della marginazione legata alle operazioni di pronti contro termine in Titoli di Stato sulla piattaforma MTS (+178,2 milioni di euro). Inoltre la Banca ha impiegato 138,7 milioni di euro in pronti contro termine attivi con controparte Cassa di Compensazione e Garanzia. .

La distribuzione delle esposizioni creditizie verso la clientela mostra una quota del 30,2% verso la Pubblica Amministrazione (contro 27,8% al 31 dicembre 2011), e del 69,8% verso il settore privato (contro 72,2% al 31 dicembre 2011).

La distribuzione territoriale evidenzia una quota del 98,3% dei crediti verso la clientela residente in Italia, ed una quota dell’1,7% verso la clientela residente all’estero (invariate rispetto al precedente esercizio).

Infine si segnala che la voce comprende n. 1 posizione per un ammontare di 41.680 mila euro che rientrano nella categoria dei grandi rischi.

I crediti verso la clientela, non comprensivi delle sofferenze nette pari a 115,3 milioni di euro, sono pari a 2.177 milioni di euro, in crescita del 32,1% rispetto a fine 2011.

FORME TECNICHE
(in migliaia di euro)
CONSISTENZE VARIAZIONE
31.12.2012 31.12.2011 ASSOLUTA %
Conti correnti 101.185 90.520 10.665 11,8%
Conti anticipi per cessione di crediti futuri e altre sovvenzioni 18.482 35.307 (16.825) (47,7)%
Conti anticipi factoring 1.573.607 1.352.497 221.110 16,3%
Crediti non performing68.07078.913(10.843)(13,7)%
Crediti fiscali80.60874.7375.8717,9%
Mutui7.6125.9111.70128,8%
Pronti contro termine attivi138.735-138.735n.a.
Altre operazioni188.76410.575178.1891685,0%
Totale impieghi vivi netti (1) 2.177.063 1.648.460 528.603 32,1%
Crediti in sofferenza netti 115.251 74.021 41.230 55,7%
Totale crediti verso clientela 2.292.314 1.722.481 569.833 33,1%
(1) Gli impieghi vivi netti includono le esposizioni ad incaglio, ristrutturate e scadute classificate, secondo le disposizioni di Banca d’Italia, fra le attività deteriorate (cfr Nota Integrativa, tabella 7.1)

Qualità del credito

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La Banca riesce, tramite l’adozione di un modello di business idoneo a trasferire il rischio dai clienti ai debitori più strutturati, a mitigare la propria esposizione ai rischi di default della clientela. Ciò nonostante, il perdurare dell’andamento negativo dell’economia ha comportato deterioramenti diffusi anche in capo a controparti debitrici di qualità più elevata.

Il totale delle attività deteriorate nette ammonta complessivamente a 440,2 milioni di euro contro 277,7 milioni di euro a fine 2011 (+58,5%). Tale incremento è per buona parte dovuto all’aumento delle esposizioni scadute; infatti la vigente normativa prudenziale ai fini dell’individuazione delle esposizione scadute prevede a partire dall’1 gennaio 2012 il limite di 90 giorni in luogo del limite di 180 giorni utilizzato fino al 31 dicembre 2011. In particolare, l’aumento dello scaduto è per buona parte dovuto alle posizioni verso la Pubblica Amministrazione e alle posizioni in prosolvendo. A titolo di mero confronto, si rappresenta che, applicando il nuovo limite di 90 giorni alle esposizioni in essere al 31 dicembre 2011, le attività deteriorate nette a tale data sarebbero state pari a 353.544 mila euro e pertanto l’incremento risulterebbe pari al 24,5% anziché al 58,5%.

L’incremento è altresì dovuto all’aumento dei crediti del settore NPL, che passano da 86.735 mila euro a 104.044 mila euro (+20%); l’attività dell’area di business Toscana Finanza è per sua natura strettamente connessa al recupero di crediti deteriorati e pertanto i crediti del settore NPL sono esposti tra le sofferenze e gli incagli. In particolare, tali crediti mantengono la medesima classificazione adottata dal cedente se intermediario soggetto a normativa equivalente a Banca IFIS; diversamente, qualora la Banca non abbia accertato lo stato di insolvenza del debitore, i crediti vengono classificati tra gli incagli.

 

QUALITA' DEL CREDITO (in migliaia di euro) CREDITI COMMERCIALI NPL CREDITI FISCALI GOVERNANCE E SERVIZI TOTALE CONS.
Crediti in sofferenza          
   Dati al 31.12.2012 76.711 35.974 2.566 - 115.251
   Dati al 31.12.2011 66.199 7.822 - - 74.021
   Variazione % 15,9% 359,9% - - 55,7%
Crediti in incaglio         -
   Dati al 31.12.2012 136.124 68.070 - - 204.194
   Dati al 31.12.2011 79.184 78.913 - - 158.097
   Variazione % 71,9% (13,7)% - - 29,2%
Esposizioni ristrutturate         -
   Dati al 31.12.2012 7.910 - - - 7.910
   Dati al 31.12.2011 3.897 - - - 3.897
   Variazione % 103,0% - - - 103,0%
Esposizione scadute         -
   Dati al 31.12.2012 112.820 - -   112.820
   Dati al 31.12.2011 41.685 - - - 41.685
   Variazione % 170,6% - - - 170,6%
Totale attività deteriorate nette          
   Dati al 31.12.2012 333.565 104.044 2.566 - 440.175
   Dati al 31.12.2011 190.965 86.735 - - 277.700
   Variazione % 74,7% 20,0% - - 58,5%
Crediti in bonis netti verso clientela         -
   Dati al 31.12.2012 1.442.299 - 80.608 329.232 1.852.139
   Dati al 31.12.2011 1.353.998 - 74.737 16.046 1.444.781
   Variazione % 6,5% - 7,9% 1.951,8% 28,2%
Totale crediti per cassa verso clientela          
   Dati al 31.12.2012 1.775.864 104.044 83.174 329.232 2.292.314
   Dati al 31.12.2011 1.544.963 86.735 74.737 16.046 1.722.481
   Variazione % 14,9% 20,0% 11,3% 1951,8% 33,1%
 

Il totale delle sofferenze verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, si attesta, al 31 dicembre 2012, a 115,3 milioni di euro contro 74 milioni di euro, di cui 36 milioni di euro (contro 7,8 milioni) del settore NPL.

A dicembre 2012 gli incagli ammontano a 204,2 milioni di euro, rispetto a 158,1 milioni nel 2011, di cui 68,1 milioni di euro (contro 78,9 milioni) relativi al settore NPL. Nel corso del 2012 sono state classificate fra le sofferenze e fra gli incagli alcune posizioni riferite ad un gruppo immobiliare per un importo complessivo di 31,5 milioni di euro al lordo delle rettifiche di valore, pari a 17,6 milioni di euro iscritti nel corso del secondo semestre 2012, sulla base delle sue recenti evoluzioni societarie e del mercato di riferimento. L’esposizione residua netta è pari a 14 milioni di euro, di cui 1,7 milioni a sofferenza e 12,3 a incaglio. Si sottolinea che la Banca non detiene altre esposizioni di importo significativo nel comparto immobiliare.

Come previsto dalle istruzioni di Banca d’Italia, la voce incagli include anche i cosiddetti “incagli oggettivi prosolvendo”, che per la particolare attività svolta dalla Banca, non si ritiene siano rappresentativi di posizioni problematiche. In particolare gli “incagli oggettivi prosolvendo” risultano relativi ad importi finanziati a clienti cedenti i cui debitori ceduti risultano in particolare ritardo nei pagamenti. La Banca ritiene tali posizioni non oggettivamente problematiche in quanto il ritardo di pagamento del debitore ceduto non configura necessariamente anche un’oggettiva difficoltà finanziaria in capo al cliente cedente. Qualora la Banca ravvisi delle difficoltà anche in capo al cliente cedente a far fronte ai propri impegni, la posizione viene già naturalmente classificata fra gli incagli soggettivi.

Le esposizioni scadute ammontano a 112,8 milioni di euro contro 41,7 milioni di euro dell’esercizio precedente. Tale incremento è dovuto a quanto già esposto a commento delle attività deteriorate.

Si precisa infine che le esposizioni scadute nette si riferiscono per 44,5 milioni di euro a crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione acquistati a titolo definitivo nell’ambito dell’attività di factoring; su queste posizioni, in considerazione delle controparti debitrici e della qualità del credito, si ritiene non ricorrano i presupposti per l’effettuazione di rettifiche di valore. Inoltre tali posizioni, sulla base della normativa vigente e del diritto contrattuale, sono fruttifere di interessi di mora. Tali interessi, in coerenza con le best practice del mercato, sono stati prudenzialmente iscritti a bilancio solo in seguito alla definizione delle attività di recupero giudiziali o extragiudiziali esperite dalla Banca.

Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi passa dal 4,3% al 5%, mentre gli incagli dal 9,2% al 8,9%.

Il rapporto tra il totale attività deteriorate nette e impieghi passa dal 16,1% a fine 20011 (20,5% a criteri omogenei secondo la nuova normativa) al 19,2% a fine 2012.

ATTIVITA' DETERIORATE
(in migliaia di euro)
SOFFERENZE(1) INCAGLI RISTRUTTURATE SCADUTE TOTALE
SITUAZIONE AL 31.12.2012  
Importo lordo 238.071 229.814 9.048 113.249 590.182
   Incidenza sul totale crediti lordi 9,7% 9,4% 0,4% 4,6% 24,1%
Rettifiche di valore 122.820 25.620 1.138 429 150.007
   Incidenza sul valore lordo 51,6% 11,1% 12,6% 0,4% 25,4%
Importo netto 115.251 204.194 7.910 112.820 440.175
   Incidenza sul totale crediti netti 5,0% 8,9% 0,3% 4,9% 19,2%
SITUAZIONE AL 31.12.2011



 
Valore nominale attività deteriorate169.497160.5084.42341.762376.190
  Incidenza sul totale crediti lordi 9,3%8,8%0,2%2,3%20,6%
Rettifiche di valore95.4762.411526 7798.490
  Incidenza sul valore nominale 56,3% 1,5% 11,9%0,2%26,2%
Valore di bilancio74.021158.097 3.89741.685277.700
  Incidenza sul totale crediti netti 4,3% 9,2% 0,2%2,4%16,1%

(1) Per quanto riguarda le sofferenze, si precisa che Banca IFIS rileva le sofferenze lorde, esposte in bilancio al netto dei relativi fondi di rettifica, sino al totale esaurimento delle procedure legali di recupero del credito.

Le immobilizzazioni immateriali e materiali

Le immobilizzazioni immateriali si attestano a 5.683 mila euro, contro 6.096 mila euro al 31 dicembre 2011 (-6,8%). La voce è riferita a software per 4.569 mila euro e ad avviamento per 850 mila euro il quale emerge dal processo di consolidamento della partecipazione in IFIS Finance Sp. Z o.o..

Le immobilizzazioni materiali risultano incrementate dell’1,9% a 39.972 mila euro.

Gli immobili iscritti a fine esercizio tra le immobilizzazioni materiali sono principalmente riferiti all’importante edificio storico “Villa Marocco” sito in Mestre – Venezia sede della Banca, e all’immobile sito in Mestre – Venezia in parte sublocato alla società controllante La Scogliera S.p.A..

Il valore di bilancio di tali immobili risultano supportati da perizia effettuata da soggetti esperti nella valutazione di immobili di pregio. L’immobile “Villa Marocco” non viene ammortizzato in considerazione del fatto che il valore residuo stimato al termine della sua vita utile prevista è superiore al valore contabile.

A seguito dell’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza, risulta iscritto altresì per 4.244 mila euro l’immobile sito in Firenze, acquisito in locazione finanziaria, sede della società incorporata Toscana Finanza.

Sono inoltre iscritti immobili di valore non rilevante.

Le attività e passività fiscali

Tali voci accolgono i crediti o debiti per imposte correnti e le attività o passività relative alla fiscalità differita.

Le attività per imposte anticipate, pari al 31 dicembre 2012 a 24.636 mila euro (32.424 mila euro al 31 dicembre 2011), sono riferite per 23.626 mila euro a rettifiche di valore su crediti deducibili negli esercizi successivi. La variazione rispetto al 31 dicembre 2011, pari a 7.788 mila euro, è prevalentemente riferita alla diminuzione della minusvalenza latente legata alla valutazione a fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Le passività per imposte differite, pari al 31 dicembre 2012 a 13.308, sono riferite per 7.326 mila euro alla valutazione a fair value dei crediti fiscali della ex controllata Fast Finance S.p.A. avvenuta in sede di business combination.

La raccolta

La dinamica della raccolta, al netto del conto deposito rendimax, va analizzata in modo integrato in funzione dell’andamento del mercato ed è costituita da raccolta wholesale mediante pronti contro termine (classificati tra i debiti verso la clientela in quanto effettuati su piattaforma MTS e quindi in assenza di una controparte bancaria diretta), da operazioni di rifinanziamento sull’Eurosistema, nonché da operazioni di breve termine messe in atto dalla tesoreria verso altri istituti bancari.

RACCOLTA
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO VARIAZIONE
2012 2011 ASSOLUTA %
Debiti verso clientela: 7.119.008 1.657.224 5.461.784 329,6%
   Pronti contro termine 4.039.330 49.127 3.990.203 8.122,2%
   Rendimax 3.046.172 1.555.862 1.490.310 95,8%
   Altri debiti 33.506 52.235 (18.729) (35,9)%
Debiti verso banche: 557.323 2.001.734 (1.444.411) (72,2)%
   Eurosistema 500.000 1.861.665 (1.361.665) (73,1)%
   Altri debiti 57.323 140.069 (82.746) (59,1)%
Totale raccolta 7.676.331 3.658.958 4.017.373 109,8%
 

Il totale della raccolta, che al 31 dicembre 2012 risulta pari a 7.676,3 milioni di euro con un incremento del 109,8% rispetto al 31 dicembre 2011, è rappresentata per il 92,7% da Debiti verso la clientela e per il 7,3% da Debiti verso banche.

I Debiti verso la clientela ammontano al 31 dicembre 2012 a 7.119 milioni di euro, (+329,6% rispetto al 31 dicembre 2011). Il considerevole aumento è composto da due elementi: il successo della raccolta retail tramite il deposito on line rendimax, che, anche grazie al lancio del nuovo prodotto rendimax Like, ha accelerato lo sviluppo dei depositi per raggiungere a fine periodo il valore di 3.046,2 milioni di euro (+95,8% rispetto alla fine del 2011); inoltre, il maggior utilizzo di pronti contro termine con sottostante titoli di Stato e controparte Cassa di Compensazione e Garanzia che a fine periodo si attesta a 4.039,3 milioni di euro (contro 49,1 milioni di euro a fine 2011). L’utilizzo preponderante della piattaforma MTS in luogo delle aste sull’Eurosistema rispetto all’esercizio precedente è giustificato dal minor costo di tale strumento di rifinanziamento. In qualsiasi momento, al variare delle condizioni di mercato, la Banca può trasferire la propria operatività sull’Eurosistema.

I Debiti verso banche, che ammontano a 557,3 milioni di euro (-72,2% rispetto a dicembre 2011), risultano composti principalmente da raccolta derivante da operazioni di rifinanziamento su Eurosistema per 500 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto ai 1.861,2 milioni di euro a fine 2011. Tali operazioni sono effettuate utilizzando sia parte dei titoli di debito in portafoglio, sia i titoli ottenuti dall’operazione di autocartolarizzazione di crediti commerciali “Ifis Collection Service”. La rimanente parte dei debiti verso banche è rappresentata da depositi interbancari per 57,3 milioni di euro (-59,1% rispetto a fine 2011)

Fondi per rischi e oneri

FONDI PER RISCHI E ONERI
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO VARIAZIONE
2012 2011 ASSOLUTA %
Controversie legali 1.355 - 1.355 n.a.
Contenzioso fiscale 194 - 194 n.a.
Fondi di quiescenza aziendali - 407 (407) (100,0)%
Totale fondi per rischi e oneri 1.549 407 1.142 280,6%
 

La Banca, supportata dal parere dei propri legali, ha provveduto ad accantonare al 31 dicembre 2012 l’importo di 1.025 mila euro a fronte della definizione, ritenuta probabile, di una causa con la curatela fallimentare di un ex-cliente, che ha convenuto in causa la Banca chiedendo l’accertamento della nullità del contratto di factoring, dell’inopponibilità delle cessioni, nonché la revoca ex art. 67 1° e 2° comma L.F. ed art. 2901 c .c. di quelle intervenute nell’anno e nel semestre antecedente alla dichiarazione di fallimento per un importo di 4.923 mila euro. La Banca si è costituita in giudizio contestando le richieste della procedura. In corso di causa la Banca ha proposto alla curatela fallimentare un accordo transattivo che prevede la chiusura del giudizio con il pagamento a saldo e stralcio dell’importo di un milione di euro.

La Banca ha inoltre provveduto, supportata dal parere dei propri legali, ad accantonare al 31 dicembre 2012 l’importo di 330 mila euro a fronte della definizione, ritenuta probabile, di una causa promossa da un debitore ceduto, che ha citato la Banca chiedendo la restituzione di incassi per un importo complessivo di 859 mila euro in quanto relativi a crediti inesistenti.

E’ stato iscritto inoltre un accantonamento al fondo rischi per contenzioso fiscale per 194 mila euro a fronte della probabile iscrizione provvisoria a ruolo da parte della Agenzia delle Entrate in seguito al ricorso della Banca avverso un avviso di accertamento per l’anno di imposta 2005, così come previsto dalla Circolare Banca d’Italia dell’8 agosto 2012,  e di non procedere ad alcun accantonamento a fronte del rischio di soccombenza nel contenzioso fiscale in corso, come ampiamente commentato nella Parte B, Sezione 12 Fondi per rischi e oneri, della Nota Integrativa.

Il valore del fondo rischi ed oneri al 31 dicembre 2011 derivava dall’aggregazione aziendale con il Gruppo Toscana Finanza avvenuta il 30 giugno 2011, ed era sostanzialmente costituito dal “Fondo di trattamento fine mandato amministratori”, completamente utilizzato nel corso dell’esercizio 2012

Il patrimonio e i coefficienti di solvibilità

Il patrimonio netto consolidato si attesta al 31 dicembre 2012 a 309.017 mila euro, contro i 196.282 mila euro di fine esercizio precedente. La variazione del patrimonio è spiegata in dettaglio nella tabella seguente.

PATRIMONIO NETTO: VARIAZIONI
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO 2012
Patrimonio netto al 31.12.2011 196.282
Incrementi: 130.418
   Utile d'esercizio 78.076
   Vendita/attribuzione propri strumenti 7.694
   Variazione riserva da valutazione: 44.648
     - titoli AFS 42.202
     - differenze di cambio 2.446
Decrementi: (17.683)
   Dividendi distribuiti (13.434)
   Acquisto propri strumenti (4.249)
Patrimonio netto al 31.12.2012 309.017
 

La variazione della riserva da valutazione su titoli AFS è principalmente riferita agli effetti della valutazione a fair value dei titoli di Stato in portafoglio.

La variazione della riserva di valutazione per differenze di cambio si riferisce alla differenza cambi derivante dal consolidamento della controllata IFIS Finance Sp. Z o.o..

COEFFICIENTI PATRIMONIALI
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO
31.12.2012 31.12.2011
Patrimonio di Vigilanza    
Patrimonio di base 282.144 214.527 
Patrimonio supplementare (4.216) (6.752) 
Elementi da dedurre -
Patrimonio totale 277.928 207.775 
Requisiti prudenziali di vigilanza  
Rischio di credito 149.343 136.829 
Rischio di mercato 1.784 1.930 
Rischio operativo 23.608 14.835 
Totale requisiti prudenziali 174.735 153.594 
Coefficienti di solvibilità  
Patrimonio di Base/Totale attività ponderate (Tier 1) 12,92% 11,17% 
Patrimonio totale/Totale attività ponderate 12,72% 10,82% 
Eccedenza patrimoniale rispetto al minimo richiesto 103.193 54.181 
 

Il Gruppo Banca IFIS, come consentito dal Provvedimento di Banca d’Italia del 18 maggio 2010, ha provveduto a calcolare il patrimonio di vigilanza al 31 dicembre 2012 adottando il cosiddetto “filtro simmetrico”, che consente di neutralizzare sia le plus che le minus dei titoli emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all’Unione Europea, per un importo netto di 5,4 milioni di euro, inclusi fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, come se tali titoli fossero valutati al costo.

 

Gruppo Banca IFIS
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