1.1 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

L’attività del Gruppo bancario si sviluppa attualmente nei seguenti ambiti operativi:

  • Acquisto e gestione dei crediti d’impresa, in Italia e all’estero; l’attività all’estero è svolta sia attraverso le strutture interne della Capogruppo (Area Internazionale) sia tramite la controllata IFIS Finance; l’offerta di supporto finanziario e di gestione del credito è principalmente rivolta al segmento delle Piccole e Medie Imprese;
  • acquisto e gestione dei crediti non performing;
  • acquisto e gestione dei crediti fiscali.

Complementari a tali attività risulta l’operatività della tesoreria aziendale la cui dimensione, pur risultando in alcuni momenti particolarmente significativa, non modifica la mission del Gruppo bancario che continua a essere finalizzata a fornire supporto finanziario e di gestione del credito alle Piccole e Medie Imprese.

L’attività di acquisto e gestione dei crediti d’impresa (c.d. factoring) si caratterizza per l’assunzione diretta di rischio derivante dalla concessione di finanziamenti e anticipazioni, nonché di eventuale garanzia, sui crediti commerciali a favore prevalentemente delle piccole-medie imprese, in attuazione delle strategie di sviluppo definite e perseguite dal Gruppo. Con l’inclusione nel perimetro del Gruppo Banca IFIS dell’ex Gruppo Toscana Finanza, alla tradizionale attività di factoring si è aggiunta l’attività di acquisizione di crediti di natura finanziaria, commerciale e fiscale di difficile esigibilità e con differenti profili di rischio. La controparte cedente è principalmente costituita da banche, istituzioni finanziarie, procedure concorsuali e aziende commerciali.

Tra le attività riconducibili all’ex Gruppo Toscana Finanza non è presente la concessione di garanzie finanziarie o assunzione di impegni diversi da quelli legati all’acquisto dei crediti descritti.

In considerazione delle particolari attività svolte dalle società del Gruppo, il rischio di credito configura l’aspetto più rilevante della rischiosità complessiva assunta. Il mantenimento di un’efficace gestione del rischio di credito costituisce un obiettivo strategico per il Gruppo Banca IFIS ed è perseguito adottando strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

A fronte di eventuali surplus di liquidità disponibile il Gruppo Banca IFIS effettua operazioni di deposito a brevissimo termine con controparti bancarie di elevato merito creditizio. In relazione alle caratteristiche delle controparti affidate, alla breve durata delle operazioni ed agli importi contenuti, il rischio di credito assunto a fronte di tali attività risulta essere particolarmente contenuto.

Nel corso del 2012 è proseguita l’attività di acquisto di titoli obbligazionari classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale) o detenute fino a scadenza (Held to Maturity) o, per una quota marginale, tra i crediti verso banche (Loans and Receivables). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del banking book anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell’incapacità da parte dell’emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte. I titoli detenuti dal Gruppo Banca IFIS sono peraltro costituiti quasi esclusivamente da titoli di stato italiani e, per una quota marginale, da obbligazioni bancarie. La durata media del portafoglio complessivo è pari a circa i ventuno mesi e durata massima per singola attività inferiore a cinque anni.

L’ulteriore sviluppo dell’attività di acquisto di titoli obbligazionari non configura una modifica dell’orientamento strategico del Gruppo. La natura del portafoglio titoli, originariamente detenuto per esigenze di tutela del rischio di liquidità derivante dalla potenziale volatilità della raccolta on line introdotta con il prodotto rendimax e dalla potenziale instabilità dei mercati osservata sul mercato interbancario tradizionale negli ultimi esercizi, si è gradualmente modificata nel tempo, sia in funzione della dimensione e composizione della raccolta on line, significativamente cresciuta nell’importo complessivo e fortemente stabilizzata dalla crescente componente vincolata, sia in funzione delle maggiori possibilità di funding derivanti dagli interventi straordinari decisi dalle autorità di politica monetaria negli ultimi anni che, senza sottrarre risorse finanziarie alla principale attività creditizia a favore delle imprese, presenta interessanti opportunità in termini di marginalità. La costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all’opportunità di anticipare l’evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità (Basilea 3).

Non è posta in essere dal Gruppo alcuna attività in prodotti derivati su crediti.

Politiche di gestione del rischio di credito. Aspetti organizzativi

Il rischio di credito nell’attività di factoring è generato come conseguenza diretta del finanziamento alle imprese clienti e dell’eventuale concessione da parte del Gruppo di garanzie contro l’insolvenza del debitore ceduto. La sua gestione avviene in due momenti distinti del processo del credito: nella fase di valutazione iniziale dell’operazione e, in caso di conclusione della stessa con esito positivo, nel corso di tutto il perdurare del rapporto con le controparti cedente-debitore. Al fine di elevare la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, Banca IFIS ha ritenuto opportuno concentrare le fasi principali relative all’assunzione e al controllo del rischio dell’attività di factoring presso la Direzione Generale della Banca ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un’elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni. Ciò resta vero anche con riferimento alla controllata IFIS Finance, le cui decisioni sono assunte nell’ambito del perimetro operativo ed organizzativo definito dalla Capogruppo Banca IFIS.

Nella prima fase del processo di gestione del rischio, la struttura organizzativa preposta ha il compito di valutare il merito creditizio delle controparti cedente e debitore, la natura del rapporto commerciale che li lega e la qualità del credito oggetto di cessione. Un sistema di deleghe e poteri deliberativi a più livelli attribuisce agli analisti di maggiore esperienza la facoltà di assumere rischi progressivamente crescenti, ma per importi che restano comunque contenuti. Rischi di importo maggiore possono essere assunti dai responsabili di servizio e di area. Per importi più elevati i poteri sono esclusivamente attribuiti al Direttore Generale, all’Amministratore Delegato, al Comitato Fidi ed infine al Consiglio di Amministrazione.

Le Filiali della Banca non hanno autonomia deliberativa nell’assunzione del rischio di credito. Ad esse compete lo sviluppo del business sul territorio e la gestione delle relazioni con la clientela. In tale contesto viene attribuita alle Filiali, nei limiti e con le modalità stabilite in delibera da parte degli organi competenti di Direzione, la gestione dell’ordinaria operatività dei rapporti con la clientela sotto il costante monitoraggio delle strutture di Direzione Generale.

Risorse qualificate e specializzate seguono l’evoluzione del rapporto sotto i diversi aspetti: dalle cessioni alle anticipazioni, dalla gestione amministrativa del credito agli incassi, dalla rilevazione degli eventuali segnali di anomalia alla verifica e definizione delle iniziative più opportune per il recupero del credito, anche con l’eventuale supporto dell’Area Legale.

L’integrazione dell’ex Gruppo Toscana Finanza ha portato il Gruppo Banca IFIS a operare anche nell’acquisto di crediti di difficile esigibilità nelle seguenti aree di business:

  • crediti fiscali acquisiti di norma da procedure concorsuali e vantati nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria dello Stato;
  • crediti finanziari acquisiti da società di credito al consumo, banche e società di leasing;
  • crediti commerciali acquisiti da procedure concorsuali e aziende.

L’acquisizione delle diverse tipologie di crediti rappresenta un aspetto fondamentale del processo del credito e viene posta in essere con differenti tipologie di intervento studiate ed attuate in funzione dell’esperienza consolidata negli anni. In questa fase vengono fissate le condizioni economiche di acquisto del portafoglio crediti e le modalità di gestione (analitica o massiva) con i relativi impatti sulle strutture operative.

Per l’incasso dei crediti di difficile esigibilità riconducibili al perimetro dell’ex Gruppo Toscana Finanza, il Gruppo banca IFIS si avvale, oltre che di un ufficio legale interno, di una diffusa e collaudata rete di società di esazione operante sull’intero territorio nazionale. Questa struttura, unitamente a numerosi legali domiciliati presso i Tribunali, assicura il massimo della flessibilità ed un’azione efficace e puntuale nel recupero di tutte le categorie di crediti.

Con l’acquisizione dell’ex gruppo Toscana Finanza è entrata a far parte del Gruppo Banca IFIS anche la controllata TF SeC S.r.l. che svolgeva attività strumentale ed ausiliaria di consulenza aziendale e di valutazione professionale di crediti di difficile esigibilità. Per la controllata TF SeC S.r.l. è in corso di avvio la procedura di liquidazione.

Il Gruppo Banca IFIS pone particolare attenzione alla concentrazione del rischio di credito con riferimento a tutte le società del Gruppo sia a livello individuale che consolidato. Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS ha impegnato l’Alta Direzione ad agire in funzione di un contenimento dei grandi rischi. In linea con le indicazioni del Consiglio sono sottoposti a monitoraggio in via sistematica anche le posizioni a rischio che, pur non raggiungendo il 10% del patrimonio di vigilanza, impegnano il Gruppo in misura rilevante.

Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La procedura operativa del Gruppo Banca IFIS che regola il processo del credito nell’ambito dell’attività tradizionale di factoring, sottoposta a revisione nel corso dell’esercizio, richiede espressamente una valutazione puntuale ed analitica di tutte le controparti coinvolte nel rapporto, sia sul lato cliente-cedente che debitore.

In tale comparto di operatività non rientra l’assunzione di rischio di credito su basi statistiche.

Nell’attività di factoring il rischio di credito è presidiato nel continuo con l’ausilio di procedure e strumenti che consentono una tempestiva individuazione delle posizioni che presentano particolari anomalie.

Il principale strumento di valutazione e monitoraggio è il SIR (Sistema di Internal Rating). In fase di valutazione il SIR permette agli analisti di:

  • attribuire a cedenti e debitori uno standing creditizio e un rating di controparte;
  • individuare con immediatezza il rischio espresso dalle singole operazioni di anticipazione o finanziamento;
  • definire per ogni classe di rischio un adeguato pricing fin dalla fase di analisi commerciale della fattibilità dell’operazione.

Superata con esito positivo la fase di valutazione, il SIR, alimentato nel continuo da banche dati selezionate, permette di monitorare il rischio di credito connesso alle controparti acquisite.

Protesti, pregiudizievoli o segnalazioni di sofferenza rappresentano fenomeni che inducono a blocchi automatici dell’operatività. L’analisi che ne consegue è finalizzata a valutare la gravità delle anomalie, l’eventuale temporaneità delle difficoltà riscontrate e quindi a decidere se proseguire il rapporto oppure rientrare dalle esposizioni segnalate.

Allo stato attuale, in relazione alla tipicità di alcune banche dati utilizzate (Centrale dei Rischi, protesti e pregiudizievoli, ecc.), il SIR è pienamente operativo, sia nella fase di valutazione che di monitoraggio, per le controparti domestiche o comunque con sedi italiane. Per le altre controparti viene utilizzato in sede di valutazione solamente il modulo di analisi bilancio e, se la controparte ha rapporti con altre banche italiane, il modulo Centrale Rischi.

Per quanto riguarda le attività svolte da Banca IFIS a seguito dell’incorporazione delle società riconducibili all’ex Gruppo Toscana Finanza, al fine di assicurare un sempre più efficiente controllo delle operazioni poste in essere, sono stati effettuati investimenti nei sistemi informativi, con l’adozione di soluzioni e procedure finalizzate a gestire le diverse aree di business. A presidio del rischio creditizio Banca IFIS ha posto in essere un’attività di monitoraggio dei flussi finanziari originati dall’incasso dei crediti e di analisi sulla redditività dei lotti di crediti in portafoglio, seguita da una revisione periodica delle basi tecniche poste a fondamento delle proiezioni dei flussi di incasso attesi.

Tra le attività riconducibili all’ex Gruppo Toscana Finanza assumono particolare rilievo le operazioni di acquisto di crediti di difficile esigibilità classificati, sin dalla fase di acquisto, tra le partite deteriorate. Trattasi di crediti di natura finanziaria (acquisiti da società di credito al consumo, banche e società di leasing) e, in misura marginale, da crediti di natura commerciale (acquisiti da procedure concorsuali e aziende) che, in relazione alle caratteristiche del credito e del cedente, vengono opportunamente classificate in portafogli omogenei per caratteristiche gestionali e modalità di recupero (giudiziale o stragiudiziale). In particolare, sono individuate le seguenti modalità di gestione:

  • gestione massiva, caratterizzata da un’attività di recupero stragiudiziale svolta prevalentemente da società di recupero specializzate;
  • gestione analitica con recupero giudiziale dei crediti prevalentemente mediante l’ausilio di studi legali esterni specializzati.

In relazione al rischio di credito connesso al portafoglio titoli obbligazionari, ricordando che esso è costituito quasi esclusivamente da titoli di stato italiani e, in misura marginale, da obbligazioni bancarie di durata contenuta, il Gruppo Banca IFIS è costantemente impegnato nel monitoraggio della qualità creditizia degli emittenti dei titoli detenuti. La composizione del portafoglio titoli obbligazionari è oggetto di periodico reporting al Consiglio di Amministrazione ed all’Alta Direzione della Banca predisposto dalla funzione Risk Management per i vertici aziendali.

Nell’ambito dei principi Basilea 2 per la determinazione del requisito patrimoniale a fronte dei rischi di credito di primo pilastro, la Banca ha scelto di avvalersi del Metodo Standardizzato.

Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Nell’ambito dell’attività di factoring, qualora la tipologia e/o qualità del credito ceduto non risultino pienamente soddisfacenti o, più in generale, il cliente cedente non risulti di merito creditizio sufficiente, è prassi consolidata, a maggior tutela del rischio di credito assunto dal Gruppo nei confronti del cliente cedente, acquisire garanzie fideiussorie aggiuntive da parte di soci o amministratori dei clienti cedenti.

Per quanto riguarda i debitori ceduti nei rapporti di factoring, ove si ritiene che gli elementi di valutazione disponibili sul debitore ceduto non siano adeguati per una corretta valutazione/assunzione del rischio di credito connesso alla controparte debitrice, o piuttosto che l’ammontare di rischio proposto superi i limiti individuati nella valutazione della controparte, si acquisisce idonea copertura dal rischio di default del debitore ceduto. La copertura prevalentemente utilizzata su debitori ceduti esteri con operatività pro soluto è realizzata attraverso garanzie rilasciate da factors corrispondenti e/o polizze assicurative sottoscritte con operatori specializzati.

In relazione all’operatività in crediti di difficile esigibilità proprie dell’ex Gruppo Toscana Finanza, ed al relativo modello di business non vengono di norma poste in essere azioni volte ad acquisire copertura a fronte dei rischi creditizi.

Attività finanziarie deteriorate

Con riferimento all’attività di factoring, l’operatività della relazione con la clientela è costantemente monitorata dai competenti uffici di Direzione, sia sulla base delle evidenze andamentali del rapporto sia degli strumenti di monitoraggio attivati sulle controparti a rischio (Centrale dei Rischi, protesti, pregiudizievoli ecc.). In caso di anomalie andamentali e/o elementi pregiudizievoli sulla controparte il rapporto viene posto in osservazione e la gestione della relazione da parte della Filiale è posta sotto la diretta supervisione dell’Area Gestione Crediti della Direzione, fino al superamento degli elementi di anomalia riscontrati.

In caso di deterioramento della situazione e/o di criticità più marcate i rapporti passano sotto la gestione diretta dell’Area Crediti Problematici – Servizio Posizioni Sorvegliate finalizzata, sulla base delle dovute valutazioni di merito e di opportunità, al mantenimento della posizione fino a superamento delle criticità, o al rientro della posizione. Sulla base degli elementi di giudizio disponibili viene inoltre valutata l’eventuale classificazione della controparte a incaglio soggettivo o sofferenza.

La gestione delle posizioni deteriorate, siano esse incagli o sofferenze, è di norma affidata all’Area Crediti Problematici – Servizio Contenzioso che provvede alla messa in atto delle attività ritenute più idonee per la tutela e il recupero del credito, con reporting periodico all’Alta Direzione ed al Consiglio di Amministrazione. Ove si riscontri la possibilità di una positiva soluzione delle difficoltà evidenziate dal cedente e/o debitore con adeguate tutele del rischio di credito per la Banca, la posizione può essere ristrutturata e riaffidata al Servizio Posizioni Sorvegliate per monitorarne il regolare decorso o, ove ne ricorrono i presupposti, direttamente all’Area Clienti.

Le valutazioni sulle rettifiche di valore, su proposta del Servizio Contenzioso, sono effettuate dall’Alta Direzione e sottoposte al Consiglio di Amministrazione per l’approvazione.

Processo omologo viene attivato, in linea di principio, anche per IFIS Finance Sp. Z o. o.. E’ opportuno tuttavia tenere conto della presenza marginale di attività deteriorate con riferimento alla società controllata.

Le attività svolte da Banca IFIS a seguito dell’incorporazione delle società dell’ex Gruppo Toscana Finanza hanno per oggetto l’acquisizione, la gestione e l’incasso di crediti di difficile esigibilità. Se si escludono i crediti di natura fiscale vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, una quota rilevante dei crediti residui sono classificati tra le partite deteriorate. L’acquisto dei crediti a valori sensibilmente inferiori all’importo nominale e gli incassi di norma superiori al prezzo pagato minimizzano il rischio di perdita.

Relativamente ai crediti deteriorati acquistati e non ancora incassati il valore nominale complessivo del portafoglio è di circa 3.592,7 milioni di euro, acquistato a fronte di un corrispettivo pagato di circa 104,6 milioni di euro che corrisponde ad un prezzo medio pari al 2,9% del valore nominale. Il prezzo medio dei crediti acquistati dopo la business combination (30 giugno 2011), tuttavia, si è attestato su valori sensibilmente inferiori (prezzo medio pagato pari all’1,9% riconducibile ad una quota del 59,2% del portafoglio nominale complessivo in essere alla chiusura dell’esercizio). Il portafoglio complessivo dei crediti deteriorati acquistati e non ancora incassati presenta un’anzianità complessiva media ponderata di circa 28 mesi rispetto alla data di acquisizione degli stessi. L’evoluzione degli incassi realizzati nel corso dell’esercizio ha segnato uno scostamento medio negativo del 16,7% rispetto ai flussi di cassa attesi dal modello di simulazione per la gestione massiva ed uno scostamento medio positivo del 5,4% rispetto alle previsioni sul portafoglio crediti valutato analiticamente.

Si evidenzia tuttavia che nel corso del 2012, sono stati raccolti nuovi piani cambiari per 35,3 milioni di euro contro previsioni iniziali per questa modalità di estinzione del debito molto modeste.

Nel caso in cui i crediti non performing siano classificati a sofferenza, o si verifichino casi di perdite obiettive di valore, le variazioni del costo ammortizzato calcolato attualizzando i nuovi flussi di cassa al tasso effettivo originario rispetto al costo ammortizzato del periodo precedente, vengono iscritte nella voce 130 Rettifiche/riprese di valore su crediti.

I crediti non performing sono valutati al costo ammortizzato; i flussi di cassa sui quali si basa il calcolo del costo ammortizzato sono stimati mediante l’utilizzo di un modello statistico le cui basi tecniche erano frutto delle serie storiche di recupero di Toscana Finanza nel periodo di osservazione 2005-2010.

Nel primo semestre dell’anno si è proceduto all’attività di calibrazione del modello statistico; dato che, infatti, rispetto al momento dell’implementazione del modello statistico, sono mutate sia le condizioni del contesto economico del paese Italia che le modalità operative di recupero della Banca, l’obiettivo di tale attività è stato, in primo luogo, di verificare se il modello statistico generasse ancora simulazioni aderenti alla realtà; sulla base delle risultanze della verifica svolta si è provveduto, in seguito, ad adeguare i parametri necessari per la simulazione dei flussi di cassa. La calibrazione è stata effettuata utilizzando le serie storiche 2009-2012.

Gli effetti della calibrazione si sono tradotti in una modifica sia della stima dei flussi di cassa attesi (che sono passati da circa 150 milioni di euro a circa 167 milioni di euro) sia dei tempi di recupero (passati da circa 248 mesi a circa 285 mesi).

L’impatto economico e patrimoniale dell’attività di calibrazione è risultato non significativo.

 

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e in bonis: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Gruppo bancario Altre imprese Totale
  Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Altre attività Deteriorate Altre  
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 1.961.556 - - 1.961.556
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - 3.120.428 - - 3.120.428
4. Crediti verso banche - - - - 545.527 - - 545.527
5. Crediti verso clientela 115.251 204.194 7.910 112.820 1.852.139 - - 2.292.314
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - - - -
7. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - - - - -
Totale 31.12.2012 115.251 204.194 7.910 112.820 7.479.650 - - 7.919.825
Totale 31.12.2011 74.021 158.097 3.897 41.685 3.431.761 - - 3.709.461
 

Sono esclusi dalla presente tabella i titoli di capitale e le quote OICR.

     

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/qualità Attività deteriorate In bonis Totale (esposizione netta)
  Esposizione lorda Rettifiche specifiche Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche di portafoglio Esposizione netta  
A. Gruppo bancario              
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - X X - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 1.961.556 - 1.961.556 1.961.556
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - 3.120.428 - 3.120.428 3.120.428
4. Crediti verso banche - - - 545.527 - 545.527 545.527
5. Crediti verso clientela 590.182 150.007 440.175 1.857.608 5.469 1.852.139 2.292.314
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - X X - -
7. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
8. Derivati di copertura - - - X X - -
Totale A 590.182 150.007 440.175 7.485.119 5.469 7.479.650 7.919.825
B. Altre imprese incluse nel consolidamento              
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - X X - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - - -
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
4. Crediti verso banche - - - - - - -
5. Crediti verso clientela - - - - - - -
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - X X - -
7. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
8. Derivati di copertura - - - X X - -
Totale B - - - - - - -
Totale 31.12.2012 590.182 150.007 440.175 7.485.119 5.469 7.479.650 7.919.825
Totale 31.12.2011 376.190 98.490 277.700 3.437.187 5.614 3.431.761 3.709.461
 

Sono esclusi dalla presente tabella i titoli di capitale e le quote OICR.

In linea con quanto previsto dall’IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures”, paragrafo 37, lettera a), si fornisce di seguito un’analisi dell’anzianità degli scaduti delle esposizioni in bonis – Altre esposizioni.

 

(migliaia di euro) 31.12.2012 31.12.2011
Scaduto fino a 3 mesi 207.043 170.142
Scaduto da oltre 3 mesi fino a 6 mesi 118.742 129.982
Scaduto da oltre 6 mesi fino a 1 anno 119.530 150.383
Scaduto da oltre 1 anno 232.855 161.398
Totale678.170611.905
Totale 678.170 611.905
 

A.1.3 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore specifiche Rettifiche di valore di portafoglio Esposizione netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA        
a) Sofferenze - - X -
b) Incagli - - X -
c) Esposizioni ristrutturate - - X -
d) Esposizioni scadute - - X -
f) Altre attività 619.336 X - 619.336
Totale A 619.336 - - 619.336
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO        
a) Deteriorate - - X -
b) Altre 196.693 X - 196.693
Totale B 196.693 - - 196.693
TOTALE A+B 816.029 - - 816.029
 

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso le banche qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (negoziazione, disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).

Il Gruppo Banca IFIS non presenta attività deteriorate tra i crediti verso banche; non si avvalorano pertanto le tabelle A.1.4 e A.1.5.

 

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore specifiche Rettifiche di valore di portafoglio Esposizione netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA        
a) Sofferenze 238.071 122.820 X 115.251
b) Incagli 229.814 25.620 X 204.194
c) Esposizioni ristrutturate 9.048 1.138 X 7.910
d) Esposizioni scadute 113.249 429 X 112.820
f) Altre attività 6.869.313 X 5.469 6.860.314
TOTALE A 7.459.495 150.007 5.469 7.300.489
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO        
a) Deteriorate 1.829 - - 1.829
b) Altre73.636XX73.636
TOTALE B 75.465 - - 75.465
TOTALE (A + B) 7.534.960 150.007 5.469 7.375.954
   

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso la clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).

   

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute
A. Esposizione lorda iniziale 169.507 160.508 4.423 41.762
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - -
B. Variazioni in aumento 93.167 319.496 13.138 520.047
B.1 ingressi da crediti in bonis 1.011 124.810 3.742 413.030
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 64.404 55.377 1.307 6.226
B.3 altre variazioni in aumento 27.752 139.309 8.089 100.791
C. Variazioni in diminuzione 24.603 250.190 8.513 448.560
C.1 uscite verso crediti in bonis - 23.915 - 231.735
C.2 cancellazioni 3.405 520 - 30
C.3 incassi 11.192 57.097 8.513 134.497
C.4 realizzi per cessioni - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 71.131 - 56.183
C.6 altre variazioni in diminuzione 10.006 97.527 - 26.115
D. Esposizione lorda finale 238.071 229.814 9.048 113.249
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - -
 

Il totale delle attività deteriorate nette ammonta complessivamente a 440,2 milioni di euro contro 277,7 milioni di euro a fine 2011 (+58,5%). Tale incremento è per buona parte dovuto all’aumento delle esposizioni scadute; infatti la vigente normativa prudenziale ai fini dell’individuazione delle esposizione scadute prevede a partire dall’1 gennaio 2012 il limite di 90 giorni in luogo del limite di 180 giorni utilizzato fino al 31 dicembre 2011. In particolare, l’aumento dello scaduto è per buona parte dovuto alle posizioni verso la Pubblica Amministrazione e alle posizioni in prosolvendo. A titolo di mero confronto, si rappresenta che, applicando il nuovo limite di 90 giorni alle esposizioni in essere al 31 dicembre 2011, le attività deteriorate nette a tale data sarebbero state pari a 353.544 mila euro e pertanto l’incremento risulterebbe pari al 24,5% anziché al 58,5%.

L’incremento è altresì dovuto all’aumento dei crediti del settore NPL, che passano da 86.735 mila euro a 104.044 mila euro (+20%); l’attività dell’area di business Toscana Finanza è per sua natura strettamente connessa al recupero di crediti deteriorati e pertanto i crediti del settore NPL sono esposti tra le sofferenze e gli incagli. In particolare, tali crediti mantengono la medesima classificazione adottata dal cedente se intermediario soggetto a normativa equivalente a Banca IFIS; diversamente, qualora la Banca non abbia accertato lo stato di insolvenza del debitore, i crediti vengono classificati tra gli incagli.

 

Il totale delle sofferenze verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, si attesta, al 31 dicembre 2012, a 115,3 milioni di euro contro 74 milioni di euro, di cui 36 milioni di euro (contro 7,8 milioni) del settore NPL.

A dicembre 2012 gli incagli ammontano a 204,2 milioni di euro, rispetto a 158,1 milioni nel 2011, di cui 68,1 milioni di euro (contro 78,9 milioni) relativi al settore NPL. Nel corso del 2012 sono state classificate fra le sofferenze e fra gli incagli alcune posizioni riferite ad un gruppo immobiliare per un importo complessivo di 31,5 milioni di euro al lordo delle rettifiche di valore, pari a 17,6 milioni di euro iscritti nel corso del secondo semestre 2012, sulla base delle sue recenti evoluzioni societarie e del mercato di riferimento. L’esposizione residua netta è pari a 14 milioni di euro, di cui 1,7 milioni a sofferenza e 12,3 a incaglio. Si sottolinea che la Banca non detiene altre esposizioni di importo significativo nel comparto immobiliare.

Come previsto dalle istruzioni di Banca d’Italia, la voce incagli include anche i cosiddetti “incagli oggettivi prosolvendo”, che per la particolare attività svolta dalla Banca, non si ritiene siano rappresentativi di posizioni problematiche. In particolare gli “incagli oggettivi prosolvendo” risultano relativi ad importi finanziati a clienti cedenti i cui debitori ceduti risultano in particolare ritardo nei pagamenti. La Banca ritiene tali posizioni non oggettivamente problematiche in quanto il ritardo di pagamento del debitore ceduto non configura necessariamente anche un’oggettiva difficoltà finanziaria in capo al cliente cedente. Qualora la Banca ravvisi delle difficoltà anche in capo al cliente cedente a far fronte ai propri impegni, la posizione viene già naturalmente classificata fra gli incagli soggettivi.

Le esposizioni scadute ammontano a 112,8 milioni di euro contro 41,7 milioni di euro dell’esercizio precedente. Tale incremento è dovuto a quanto già esposto a commento delle attività deteriorate.

Si precisa infine che le esposizioni scadute nette si riferiscono per 44,5 milioni di euro a crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione acquistati a titolo definitivo nell’ambito dell’attività di factoring; su queste posizioni, in considerazione delle controparti debitrici e della qualità del credito, si ritiene non ricorrano i presupposti per l’effettuazione di rettifiche di valore. Inoltre tali posizioni, sulla base della normativa vigente e del diritto contrattuale, sono fruttifere di interessi di mora. Tali interessi, in coerenza con le best practice del mercato, sono stati prudenzialmente iscritti a bilancio solo in seguito alla definizione delle attività di recupero giudiziali o extragiudiziali esperite dalla Banca.

     

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute
A. Rettifiche complessive iniziali 95.476 2.411 526 77
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - -
B. Variazioni in aumento 33.022 28.283 680 352
B.1 rettifiche di valore 29.345 28.283 680 -
B.1 Bis perdite da cessione - - - -
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 3.667 - - -
B.3 altre variazioni in aumento 10 - - 352
C. Variazioni in diminuzione 5.678 5.074 68 -
C.1 riprese di valore da valutazione 4.436 1.188 60 -
C. 2 riprese di valore da incasso 817 1 - -
C. 2 Bis utili da cessione - - - -
C.3 cancellazioni 425 - - -
C.4 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 3.667 - -
C.5 altre variazioni in diminuzione - 218 8 -
D. Rettifiche complessive finali 122.820 25.620 1.138 429
- di cui: esposizioni cedute non cancellate        
       

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite

  Valore esposizione netta Garanzie reali (1) Garanzie personali (2) Totale (1)+(2)
      Derivati su crediti Crediti di firma  
            CLN Altri derivati          
    Immobili Ipoteche Immobili Leasing finanziario Titoli Altre garanzie reali   Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti  
1. Esposizioni creditizie per cassa: 4.728 - - 5.001 - - - - - - - - - - 5.001
  1.1 totalmente garantite 4.728 - - 5.001 - - - - - - - - - - 5.001
    - di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - -
  1.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - - - - - - -
    - di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"  garantite: - - - - - - - - - - - - - - -
  2.1 totalmente garantite - - - - - - - - - - - - - - -
    - di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - -
  2.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - - - - - - -
    - di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - -
       

A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

  Valore esposizione netta Garanzie reali (1)  Garanzie personali (2)  
      Derivati su crediti Crediti di firma  
            CLN Altri derivati         Totale (1)+(2)
    Immobili Ipoteche Immobili Leasing finanziario Titoli Altre garanzie reali   Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti  
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 500.572 42.390 - 138.351 - - - - - - - - 9.500 955.062 1.145.303
  1.1 totalmente garantite 430.381 28.298 - 138.351 - - - - - - - - 9.500 914.869 1.091.018
    - di cui deteriorate 86.926 22.298 - - - - - - - - - - - 361.036 383.334
  1.2 parzialmente garantite 70.191 14.092 - - - - - - - - - - - 40.193 54.285
    - di cui deteriorate 31.341 14.092 - - - - - - - - - - - 11.194 25.286
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"  garantite: - - - - - - - - - - - - - - -
  2.1 totalmente garantite - - - - - - - - - - - - - - -
    - di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - -
  2.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - - - - - - -
    - di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - -
       

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Gruppo bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Controparti Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
  Espos. Netta Rettifiche val. specifiche Rettifiche val. di portafoglio Espos. netta Rettifiche val. specifiche Rettifiche val. di portafoglio Espos. netta Rettifiche val. specifiche Rettifiche val. di portafoglio Espos. netta Rettifiche val. specifiche Rettifiche val. di portafoglio Espos. netta Rettifiche val. specifiche Rettifiche val. di portafoglio Espos. netta Rettifiche val. specifiche Rettifiche val. di portafoglio
A. Esposizioni per cassa                                    
A.1 Sofferenze - - X 9.329 2.883 X 24 - X - - X 68.452 113.693 X 37.446 6.244 X
A.2 Incagli - - X 5.401 3.040 X 3.410 145 X - - X 131.825 22.382 X 63.558 53 X
A.3 Esposizioni ristrutturate - - X - - X - - X - - X 7.910 1.138 X - - X
A.4 Esposizioni scadute 583 - X 43.881 - X - - X - - X 68.356 429 X - - X
A.5 Altre esposizioni 5.053.121 X - 549.917 X 14 351.508 X 144 - X - 899.462 X 5.272 6.306 X 39
Totale A 5.053.704 - - 608.528 5.923 14 354.942 145 144 - - - 1.176.005 137.642 5.272 107.310 6.297 39
B. Esposizioni "fuori bilancio"                                    
B.1 Sofferenze - - X - - X - - X - - X - - X - - X
B.2 Incagli - - X - - X - - X - - X 264 - X - - X
B.3 Altre attività deteriorate - - X - - X - - X - - X 1.565 - X - - X
B.4 Altre esposizioni - X - 40 X - 496 X - - X - 73.100 X - - X -
Totale B - - - 40 - - 496 - - - - - 74.929 - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2012 5.053.704 - - 608.568 5.923 14 355.438 145 144 - - - 1.250.934 137.642 5.272 107.310 6.297 39
Totale (A+B) 31.12.2011 1.572.827 - - 392.549 2.329 - 56.927 18 130 - - - 1.204.441 91.368 5.338 114.009 4.775 146
       

B.2 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri Paesi europei America Asia Resto del mondo
  Espos. netta Rettifiche valore complessive Espos. netta Rettifiche valore complessive Espos. netta Rettifiche valorecomplessive Espos. netta Rettifiche valore complessive Espos. netta Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni per cassa                    
A.1 Sofferenze 114.741 119.558 501 3.262 9 - - - - -
A.2 Incagli 201.872 25.509 2.299 111 13 - 3 - 7 -
A.3 Esposizioni ristrutturate 7.910 1.138 - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute 112.453 427 367 2 - - - - - -
A.5 Altre esposizioni 6.825.908 5.382 34.392 87 - - 14 - - -
Totale A 7.262.884 152.014 37.559 3.462 22 - 17 - 7 -
B. Esposizioni "fuori bilancio"                    
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Incagli 264 - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate 1.565 - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni 62.570 - 9.984 - - - 1.082 - - -
Totale B 64.399 - 9.984 - - - 1.082 - - -
Totale (A+B) 31.12.2012 7.327.283 152.014 47.543 3.462 22 - 1.099 - 7 -
Totale (A+B) 31.12.2011 3.283.173 101.487 52.118 2.614 644 3 3.361 - 68 -
       

B.3 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri Paesi europei America Asia Resto del mondo
  Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche
A. Esposizioni per cassa                    
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Incagli - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni ristrutturate - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute - - - - - - - - - -
A.5 Altre esposizioni 579.779 - 39.507 - 50 - - - - -
Totale A 579.779 - 39.507 - 50 - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio"                    
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Incagli - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni 196.693 - - - - - - - - -
Totale B 196.693 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2012 776.472 - 39.507 - 50 - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2011 398.796 - 54.321 - 19 - - - - -
 

B.4 Grandi rischi

    31.12.2012 31.12.2011
a)Numero1012
b) Valore di bilancio 5.662.493 1.962.820
c) Valore ponderato 341.512 258.374
 

L’ammontare complessivo dei grandi rischi a valore ponderato al 31 dicembre 2012 si compone per 302.267 mila euro da crediti verso banche, per 39.245 mila euro da titoli.

 

Informativa in merito al Debito Sovrano

In data 5 agosto 2011 la CONSOB (riprendendo il documento ESMA n. 2011/266 del 28 luglio 2011) ha emesso la Comunicazione n. DEM/11070007, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano ed in merito all’evoluzione dei mercati, alla gestione delle esposizioni al debito sovrano ed agli effetti economici e patrimoniali anche successivi alla data del 31 dicembre 2012.

In conformità a quanto richiesto dalla citata comunicazione, si segnala che al 31 dicembre 2012 il valore di bilancio delle esposizioni al debito sovrano (1) rappresentato da titoli di debito ammonta a 5.008,2 milioni di euro, ed è costituito, per la totalità, da titoli emessi dalla Repubblica Italiana; tali titoli, il cui valore nominale ammonta a 5.111 milioni di euro, sono classificati nelle voci Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) e Attività finanziarie detenute sino a scadenza (HTM) e sono inclusi nel banking book; la vita media residua ponderata di tali titoli è di circa ventuno mesi.

I fair value utilizzati per la valutazione delle esposizioni a titoli di debito sovrano al 31 dicembre 2012 sono considerati di livello 1 e le esposizioni di cui sopra non sono state oggetto di impairment a tale data. Per maggiori dettagli relativi alla metodologia di valutazione applicata ed alla classificazione si rimanda alle parti relative alle Politiche contabili ed alle Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato.

In conformità alla comunicazione CONSOB, oltre alle esposizioni ai titoli di debito sovrano devono essere considerati gli impieghi nei confronti dello Stato Italiano, che alla data del 31 dicembre 2012 ammontano ad un totale di 654,1 milioni di euro, ripartiti in 45,5 milioni di euro verso il “governo centrale” (di cui 41,7 milioni di euro relativi a crediti fiscali) ed in 608,6 milioni di euro verso “altri enti pubblici”.

Le operazioni in titoli poste in essere successivamente al 31 dicembre 2012 hanno contribuito ad incrementare l’esposizione del Gruppo al rischio Sovrano. Il valore nominale del portafoglio titoli obbligazionari governativi domestici è passato da 5.111 milioni di euro al 31 dicembre 2012 a 7.073,5 milioni di euro al 6 marzo 2013.

La variazione rispetto alla fine del 2012 del fair value dei titoli governativi classificati tra gli AFS, ancorché priva di impatti in termini economici, ha determinato un incremento del valore della riserva da valutazione ed un conseguente aumento del Patrimonio Netto del Gruppo.

La riserva da valutazione al lordo dell’effetto fiscale riconducibile alla posizione complessiva in Titoli di Stato italiani passa da un importo positivo di 8,1 milioni di euro (5,3 milioni al netto dell’effetto fiscale) ad un valore positivo di circa 20,8 milioni di euro al 6 marzo 2013 (13,9 milioni al netto dell’effetto fiscale). La plusvalenza latente relativa ai titoli di Stato iscritti a costo ammortizzato nel portafoglio HTM, pari a fine 2012 a 74,5 milioni di euro al lordo del relativo effetto fiscale, alla data di redazione della presente nota integrativa ammonta a 38,9 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale.

(1) Come indicato nel documento ESMA, per esposizioni al debito sovrano si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi.

 

C. Operazioni di cartolarizzazione e di cessione di attività

C.2 Operazioni di cessione

C.2.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela Totale
  A B C A B C A B C A B C A B C A B C 31.12.12 31.12.11
A. Attività per cassa - - - - - - 1.186.985 - - 2.798.570 - - - - - - - - - -   
1. Titoli di debito - - - - - - 1.186.985 - - 2.798.570 - - - - - - - -   49.197
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - X X X X X X X X X - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - X X X X X X X X X - -
4. Finanziamenti - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati - - - X X X X X X X X X X X X X X X - -
Totale 31.12.2012 - - - - - - 1.186.985 - - 2.798.570 - - - - - - - -   -
  di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 31.12.2011 - - - - - - 49.197 - - - - - - - - - - -   49.197
  di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Legenda: A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio) B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio) C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
 

Le attività finanziarie disponibili per la vendita cedute e non cancellate si riferiscono al valore di bilancio dei titoli sottostanti alle operazioni di pronti contro termine passive.

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