Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, risultano costituiti i seguenti comitati:

  • Comitato Controllo e Rischi (precedentemente denominato Comitato per il Controllo Interno), formato da tre consiglieri indipendenti e non esecutivi e un consigliere non indipendente e non esecutivo, come più avanti specificato nella Sezione 10;
  • Comitato per le Nomine e la Remunerazione (precedentemente denominato Comitato per la Remunerazione degli Amministratori, dei dirigenti e per gli eventuali piani di stock option), formato da amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti e con un presidente indipendente, come più avanti specificato nelle Sezioni 7 e 8.

Il Consiglio di Amministrazione con delibera del 19 dicembre 2012 ha trasformato il Comitato per la Remunerazione degli Amministratori, dei dirigenti e per gli eventuali piani di stock option in Comitato per le Nomine e la Remunerazione costituendo quindi un unico Comitato in materia di nomine-remunerazione, composto secondo le regole previste per il Comitato Nomine (maggioranza di amministratori indipendenti) e anche secondo quelle più stringenti previste per il Comitato Remunerazioni (amministratori tutti non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti e presidente indipendente).
Alla scelta di attribuire a un unico comitato interno i compiti del “comitato nomine” e del “comitato remunerazione” il Consiglio di Amministrazione è stato indotto:

  • dalla composizione, non pletorica, del Consiglio medesimo;
  • da considerazioni di economicità;
  • dall’opportunità di un utilizzo sinergico e integrato delle professionalità esistenti in seno all’Organo di supervisione strategica della Banca;

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato un Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo di cui al D.Lgs. 231/2001, attualmente presieduto da un consigliere indipendente e composto da altri due membri permanenti (un consigliere non esecutivo e il dirigente responsabile della Funzione Internal Audit), il tutto come più precisamente specificato nel terzo paragrafo della Sezione 11.
Non sono state riservate all’intero Consiglio, sotto il coordinamento del presidente, funzioni di uno o più comitati previsti dal Codice di Autodisciplina.
Non sono stati costituiti ulteriori Comitati rispetto a quelli riportati nella presente Sezione.

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